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Fondo per la ricostruzione di Poggio Vitellino

Fondo per la ricostruzione di Poggio Vitellino

Per noi resilienza non può esistere senza memoria, senza trattenere i vissuti che costruiscono la trama di quello che siamo. Per noi resilienza non è una richiesta performativa né un processo di accettazione acritica del dolore.

Per noi memoria e resilienza sono il filo rosso per cercare nuovi spazi di esistenza e per ripensare noi stessi a partire da quello che rimane, anche quando la terra crolla sotto i nostri piedi. Sono le parole-mondo che possono trasformare e ricostruire perché, se declinate insieme, ci permettono di rimetterci in movimento, ci permettono di ricordare, trattenere e forse superare. Non per assorbire il colpo, non per adattarci e lasciarci usurare, ma per attivarci, ritrovarci e decidere quando e come tornare a camminare.

Sin dall’ideazione di Memoria e resilienza per i bambini e le bambine di Amatrice e del mondo, è stato immaginato e creato un fondo per la ricostruzione di Poggio Vitellino di Amatrice, una frazione completamente devastata dal terremoto del 2016. Adesso il paese nella foto non c’è più, è diventato una spianata e un cumulo di macerie. Ci sembra fondamentale ripartire da Amatrice, che è stata al centro delle attenzioni di tutto il mondo nel momento dell’emergenza, e restituire all’intera umanità un messaggio di speranza: dalla distruzione si può e si deve immaginare un altro futuro.

Forno Pubblico con pietre antisismiche

La nostra visione è quella di restituire alla cittadinanza un futuro attento alla storia e alla memoria, tecnologicamente avanzato ma rispettoso delle tradizioni millenarie anche da un punto di vista ricostruttivo. Sogniamo di investire i soldi raccolti attraverso la generosità di migliaia di persone che continuano a donare attraverso l’acquisto dell’audiolibro Zeus il gatto magico e dei suoi gadget (Sostieni i progetti) in un progetto altamente simbolico che permetta di creare una virtuosa rete tra istituzioni locali, ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli studi di Roma Tre che hanno studiato e brevettato le pietre antisismiche e ditte specializzate in ricostruzione a rifiuti zero, per restituire alla frazione di Poggio Vitellino una struttura pubblica rinnovata, resistente e resiliente.

Qui il Progetto Sicura di Roma tre: https://www.facebook.com/watch/?v=2714599132089459

Il compianto Sindaco Fontanella aveva celebrato privatamente questa nostra idea di investire sui luoghi pubblici della nostra terra definendo questi investimenti privati importanti per ripristinare i “luoghi della memoria” che con i fondi pubblici non si riuscirebbe a ricostruire. Pertanto ci impegniamo a ricostruire il manufatto di uno dei due forni pubblici del paese, sperando che questo investimento possa essere altamente simbolico anche per altre frazioni e per la ricostruzione tutta.

Grazie per il sostegno a: