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Il progetto “Memoria e resilienza per i bambini e le bambine di Amatrice e del mondo” nasce dal riconoscimento del ruolo catartico delle arti – e in particolare della musica - e dalla convinzione che per superare un trauma sia necessario partire dalle bambine e dai bambini e, ove possibile, dalla (ri)educazione dei loro genitori, educatrici ed educatori, al fine di sostenere lo sviluppo di una cultura della resilienza, consapevole delle difficoltà, aperta alle differenze, inclusiva e pronta ad affrontare le emergenze e la complessità del presente con gli strumenti più adatti.

La canzone Zeus il gatto magico

L’idea del progetto nasce dalla stesura della canzone Zeus il gatto magico, scritta da VALI - Valentina Cavalletti circa un anno dopo il terremoto del Centro Italia e tradotta in inglese, in spagnolo e in Lingua dei segni, che affronta il tema della ricostruzione attraverso la magia di un gatto che cambia la propria identità per superare la tragedia. Il gatto Zeus, infatti, dimostra a chi lo ascolta di avere una grande capacità di reagire al dolore e alla tristezza, di affrontare il momento traumatico e di scovare ogni volta soluzioni positive e innovative, mettendosi in gioco, cambiando mestiere e contribuendo anche alla ricostruzione giusta e sicura dei paesi (e delle vite dei) terremotati.

Ma Zeus non si ferma qui.

Durante il 2020, in piena pandemia, le classi partecipanti al concorso “Una canzone senza fine”(link alla pagina) hanno recepito perfettamente le potenzialità di questo gatto magico e lo hanno fatto diventare infermiere, dottore, ricercatore o maestro, per aiutare grandi e piccini a fronteggiare (e sconfiggere) la paura del nuovo coronavirus.

La canzone - orecchiabile, in strofe che si ripetono e che possono essere aggiunte all’infinito - si presta ad essere portata nelle scuole e in altri spazi per lavorare con le bambine e i bambini, le loro educatrici e i loro educatori sul tema della resilienza, che oggi è una risorsa da sviluppare più che mai, purtroppo non solo per la pandemia da Covid-19 in corso: una malattia, una catastrofe naturale e ogni trauma che si ripercuote sull’individuo, sulle famiglie e sulla comunità può annientarci oppure può diventare l’occasione per riflettere profondamente, cambiare i nostri paradigmi culturali e modificare in modo positivo il corso degli eventi futuri attraverso l’intelligenza e l’empatia.

Educare alla resilienza: gli incontri-laboratorio

I laboratori della resilienza sono applicabili a diversi contesti, dalle scuole agli ambiti associativi, dalle carceri ai centri antiviolenza ma partono tutti da un concetto molto semplice che arriva dritto al cuore dei bambini (e non solo): “Un fatto tragico, io lo modifico!”, canta il gatto Zeus.

Durante gli incontri che durano circa un’ora e trenta, infatti, è proprio partendo dal testo della canzone di Zeus il gatto magico e dalle sue mille trasformazioni, che le formatrici e i formatori di Tutto un altro genere hanno ideato le loro attività creative ed educative, sviluppando una sorta di metodo che è al centro dei loro cicli di formazione e in continua evoluzione (link a Progetti in corso - Formare i formatori)

Certi del potere curativo della parola e della musica, attraverso l’arte di raccontare storie di tutto un altro genere, si sviluppa un’attività creativa – a seconda del contesto e dell’età dei bambini- con al centro il concetto di resilienza. L’idea degli incontri, e di tutto il progetto, è quella di trasformare la realtà con la bellezza e l’empatia, usando la musica, la danza, il teatro, il disegno, attraverso l’uso di tanti diversi materiali e colori, esplorando le possibilità che il saper fare ci può donare per cambiare la realtà. I formatori e le formatrici guidano i bambini e le bambine a scoprire che dentro ognuno di loro ci sono tante risorse, che a volte sono spente e nascoste. E che bisogna soltanto essere bravi e saperle cercare o a farsi aiutare dagli altri per poterle individuare. Quali sono queste risorse che ci possono aiutare nei momenti difficili? Se abbiamo litigato con amico, cosa possiamo fare, in prima persona, senza dare la colpa all’altro, per non perderlo? Se abbiamo preso un brutto voto a scuola, cosa possiamo fare noi, in prima persona, senza dare la colpa alla maestra, per migliorare? Cosa possiamo fare, sapendo che la nostra Terra vive e si trasforma attraverso i terremoti, per non morire sotto le macerie delle nostre stesse case? Cosa possiamo inventare per affrontare con resilienza una pandemia planetaria? Prevenire, educare, conoscere e trasformarci. Esattamente come è stato fatto col gatto Zeus.

Solitamente alla fine di ogni incontro i risultati del lavoro svolto vengono riportati sul nostro cartellone della resilienza link a sez. Attività - i Cartelloni della resilienza), in cui risiede il significato di trasformazione che vogliamo dare a questa parola, così abusata oramai. È sempre favoloso vedere come i bambini sappiano molto bene - ancora prima di noi adulti – quali siano le parole che servono a trasformare la nostra vita in un’esperienza positiva nei momenti difficili.  Sfogliando la nostra galleria (link a galleria dei cartelloni della resilienza) scopriamo che il lavoro che facciamo in classe è proprio una magia, non credete? È una trasformazione di una copertina bianca e squallida in una unica e irripetibile. Le parole che sono più spesso emerse sono: amore, amicizia, abbracci, sorrisi, condivisione, gentilezza, fiducia. Ma anche tristezza, paura, gelosia. Non è retorica. Perché a fronte delle 27 classi incontrate (dislocate in contesti molto diversi: Roma, Amatrice, Viterbo nel Lazio, Carpi in Emilia Romagna, Savona in Liguria) i bambini hanno evidenziato tutti la stessa esigenza: riempire la parola resilienza, che per loro era una parola nuova e sconosciuta, di tanti nuovi significati, di tante parole magiche che esprimono perfettamente a quale sistema valoriale e a quali sentimenti e gesti fanno riferimento per risolvere le loro situazioni problematiche, che possono essere anche semplicemente una litigata con un amichetto o con una sorella, una fiducia tradita... Le esperienze narrate e condivise in classe sono state tante e tutte molto interessanti e utili. Sono uscite storie di bullismo, di perdite importanti, di trasferimenti: tutto questo patrimonio lo stiamo archiviando e faremo una pubblicazione con tutti i manifesti della resilienza realizzati perché sono davvero una fotografia della generazione attuale dei bambini dai 6 ai 9 anni.

Qualche dato

Durante l’a.s. 2019-2020 sono state realizzate più di 500 ore di incontri-laboratorio nelle scuole del Lazio (maggiori informazioni), a partire dalla scuola di Amatrice (https://www.facebook.com/memoriaeresilienza/posts/714344995742406), dell’Umbria, oltre che numerosi concerti di orchestre e cori (link al canale you tube: https://www.youtube.com/channel/UCbAFSn8sTj2wU4r-7BOOMXA)  che hanno sposato la nostra causa; abbiamo operato anche nelle associazioni del Centro Italia, dell’Emilia Romagna grazie alla collaborazione con l’associazione Zero K.

Sono stati realizzati incontri anche con gli adulti (link: https://www.facebook.com/memoriaeresilienza/posts/727569504419955) grazie alla collaborazione con associazioni come Figli di Abramo – Figli della pace, che ci hanno dato modo di capire come il nostro lavoro possa essere incisivo a tutte le età.

Nel giro di un anno sono stati incontrati più di 1500 bambini e bambine sia in presenza che on line. Infatti, durante la pandemia, a partire da marzo 2020, sono stati realizzati laboratori anche a distanza nelle classi che ci hanno permesso di lavorare con le loro classi virtuali e sono stati realizzati laboratori on line dedicati ai bambini 3-6 anni (linkare a Zeus e le emozioni tra le attività), in età prescolare, che hanno partecipato con le loro famiglie con grande entusiasmo vista la difficoltà a gestire i bambini in quella fascia d’età durante il lock down.

Inoltre ha preso vita il ciclo di foto e poesie dal titolo “Fotografiamo la bellezza e la tradizione” (link sezione Attività) dedicato ai bambini e alle famiglie durante il lock down tra marzo e giugno 2020, nato per fotografare una situazione sociale, culturale e umana del tutto particolare dettata dalla pandemia da covid 19. Sono pervenuti nel giro di 2 mesi più di 30 poesie, video e fotografie che hanno affrescato un’Italia affaticata, spaventata ma anche piena di speranza e creatività.
Durante l’estate 2020 invece sono stati realizzati incontri presso i centri estivi delle scuole di Rieti (https://www.facebook.com/memoriaeresilienza/posts/885103121999925) e presso la Caritas di Amatrice (lin a Attività Centri Caritas Amatrice), all’aperto e in sicurezza, che hanno permesso di ritrovare quell’empatia che solo la presenza sa dare e che tanto ci era mancata.

All’inizio dell’a.s. 2020-21 sono stati avviati una serie di incontri all’aperto – vista la situazione epidemiologica - nelle scuole materne del I Municipio sez. News Scuole I Municipio) di Roma, con cui è stata avviata una convenzione. Il Municipio ha parallelamente acquistato 100 copie dell’audiolibro da distribuire a tutte le classi del suo territorio ritenendo il libro molto utile come strumento didattico e contribuendo sensibilmente anche al nostro Fondo per la ricostruzione (Link a Sostienici). Grazie!

Nuovi sviluppi del progetto

Nel 2021 è stata avviata una collaborazione con la scuola bilingue Fly High: Scuola Montessori Bilingue - Primaria e Secondaria di primo grado
per sviluppare nuovi strumenti didattici, a partire da Zeus il gatto magico, per insegnare le lingue straniere. Abbiamo creato una rete con Differenza Donna per lavorare nei centri antiviolenza, con la Garante dei detenuti del Comune di Roma per lavorare nel carcere femminile di Rebibbia. Non ci fermiamo mai!

SCARICA QUI LE LINEE GUIDA DEL PROGETTO E I SUOI OBIETTIVI (CARICA PDF “LINEE GUIDA MEMORIA E RESILIENZA” DENTRO CARTELLA FOTO C2 PROGETTI IN CORSO)

Rassegna stampa

In occasione del nostro crowdfunding con Banca Etica a cavallo tra il 2019 e il 2020, la stampa ha dato una certa visibilità alla canzone Zeus il gatto magico e al progetto Memoria e resilienza. Di seguito gli approfondimenti usciti su differenti emittenti e quotidiani a tiratura sia locale che nazionale:

 


 

Con il patrocinio di Scuole di Roma
Con il patrocinio di Scuole di Roma
 Con il contributo del Crowdfunding Impatto + del Gruppo Banca Etica – Etica Sgr
Con il contributo del Crowdfunding Impatto + del Gruppo Banca Etica – Etica Sgr

Grazie per il sostegno a: